17/09/2026
Comunicato
CROAS ABRUZZO
"Dietro ogni scelta c’è l’umanità e la tutela delle persone: basta con la gogna mediatica verso le/gli assistenti sociali"
L’Ufficio di Presidenza e l’intero Consiglio dell’ Ordine regionale intervengono con forza, vicinanza e profonda empatia nei confronti delle professioniste e dei professionisti travolti anche in questi giorni da un'ingiusta gogna mediatica.
Assistiamo con grande amarezza all'ennesimo tentativo di trasformare vicende umane e familiari complesse, che coinvolgono minori, in uno spettacolo mediatico alimentato da narrazioni parziali e strumentalizzazioni. Non possiamo accettare che l'odio mediatico, i salotti televisivi e le speculazioni sostituiscano il rigore tecnico, il rispetto della verità e l'etica professionale.
Dietro il titolo di "assistente sociale" ci sono donne e uomini che operano in prima linea ogni giorno, spesso in condizioni di grave carenza di risorse, affrontando in silenzio minacce e aggressività sistematica. È fondamentale ricordare che la tutela di un bambino o di una famiglia fragile non è mai il frutto dell'arbitrio di un singolo, ma il risultato del lavoro integrato di intere équipe multiprofessionali (psicologi, educatori, giudici, psichiatri, insegnanti, avvocati etc).
Il nostro lavoro si fonda sulla fiducia, sull'ascolto e sulla tutela dei diritti fondamentali della persona. Delegittimare ed infangare chi lavora nel sociale produce un solo ed unico effetto drammatico: allontanare chi ha davvero bisogno dalla possibilità di chiedere e ricevere aiuto.
Come ogni essere umano, anche i professionisti vivono la propria dimensione fatta di risorse, competenze ed inevitabili limiti. Eventuali criticità o valutazioni sull'operato non si affrontano con la giustizia sommaria della piazza virtuale, ma nelle sedi istituzionali e giuridiche preposte per legge, che rappresentano anche un’opportunità per far comprendere il proprio lavoro e rispondere delle relative responsabilità. Vigilare sull’operato dei professionisti significa adempiere a ciò che ogni Ordine professionale è chiamato ad assolvere: garantire il corretto esercizio della professione e del rispetto delle norme del codice deontologico a tutela dei cittadini. Ciò si traduce nel consolidare indirettamente la fiducia verso le Istituzioni e, nello specifico, verso il nostro operato e la possibilità delle persone di continuare a chiedere aiuto.
Non bisogna mai perdere la fiducia verso se stessi ed il lavoro svolto che è frutto di competenze specifiche ed aggiornate, scientificamente riconosciute, unite alle abilità relazionali e all’umanità che caratterizzano ogni assistente sociale che ha scelto e continua, ogni giorno, nonostante tutto, a scegliere di “essere assistente sociale” e non semplicemente di “fare l’assistente sociale”.
Continueremo a tutelare il valore e la dignità del nostro lavoro e a rivendicare il diritto di operare in serenità, liberi da condizionamenti, pregiudizi ed aggressioni.
Prendersi cura di chi lavora in prima linea è il primo passo indispensabile per potersi prendere cura dell'intera comunità.
Il Consiglio dell’Ordine Assistenti Sociali d’Abruzzo